ALMOST CHET

TEATRO SALA FONTANA

via Boltraffio 21, Milano (quartiere Isola) / ora 21.30 / ingresso 10 euro

titoloTIZIANA GHIGLIONI e MARCO MASSA

con

Humberto Amesquita: trombone

Simone Massaron: chitarra el.

Simone Daclon: piano el.

Tito Mangialajo Rantzer: basso

Massimo Pintori: batteria

Quando Chet Baker volò dalla finestra, alle tre e dieci del mattino del giorno di venerdì 13 maggio 1988, il suo corpo venne ritrovato sul marciapiede, al civico 53 di Prins Hendrikkade di Amsterdam, mentre la sua anima esplose definitivamente nel mito come un fuoco d’artificio. Chet era bello e suonava la tromba: lo aveva scoperto Charlie Parker che aveva appena sedici anni. Nessuno è stato come lui capace di fondere vita e arte, di attirare a se misericordia e dannazione, di frequentare indistintamente ambienti malfamati e bel mondo, di fare del jazz uno stile di vita più che un genere musicale, determinando un immaginario che ancora oggi emoziona e affascina unitamente alla poesia che la sua musica sa infondere. Il jazz italiano deve molto a Chet che frequentò il nostro paese dal 1956 al 1988, suonando con i nostri musicisti (Renato Sellani, Piero Piccioni, Gianni Basso, Armando Trovajoli, Enrico Pieranunzi, Nicola Stilo, ecc.), incidendo dischi memorabili (come “Chet is back” o “Chet Baker at Capolinea) e alimentando giorno per giorno la leggenda di una vita spinta oltre ogni limite.

marcotiziana

 

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IL PROGETTO

Questo nuovo progetto musicale nasce dalla grande passione di Tiziana Ghiglioni e Marco Massa per la musica e la personalità anticonformista di Chet Baker. Entrambi hanno incrociato, seppure in modo diverso, la vicenda umana e poetica del trombettista americano. Nei primi anni’80, Tiziana Ghiglioni, viveva a Torino città nella quale Chet si recava spesso in quegli anni per suonare. S’incontrarono in più occasioni grazie ad un giro comune di conoscenti e Tiziana ne rimase al contempo affascinata e intimorita. Com’è noto Chet era di una sensibilità ai limiti della fragilità, un giorno chiamò a casa Tiziana e le disse semplicemente in italiano: “sto male”. Una richiesta d’aiuto così perentoria alla quale fu impossibile per Tiziana non rispondere e lo raggiunse immediatamente. Da allora instaurarono un’amicizia fatta di stima e di piccole attenzioni reciproche che sfociò in una collaborazione professionale solo dopo qualche anno, quando vennero entrambi chiamati come ospiti della big band diretta da Paolo Lepore per un concerto che si tenne a Bari, nel 1985. Il primo brano interpretato insieme fu Lament.

Marco Massa, in modo indiretto, attraverso i racconti del suo amico e mentore Renato Sellani che con Chet aveva collaborato giá sul finire degli anni Cinquanta. In occasione del suo diciottesimo compleanno Sellani regaló a Massa il 33 giri “She was too good to me” (1974). Lp riportava una dedica di Baker a Sellani, il quale volle regalarlo a Massa, sottolinendo di “non rinunciare mai alla musica, alla poesia e soprattutto - aggiunse ridendo – allo sport” (Sellani era un grande appassionato e conoscitore di sport). Questo gesto cambió inevitabilmente la vita di Marco il quale, alcuni anni dopo, durante il servizio di leva, subí cinque giorni di punizione in un carcere militare, per essere scappato dalla caserma per andare al Capolinea ad assistere ad un concerto di Chet. Recentemente, Massa e la Ghiglioni, hanno deciso di portare in scena ALMOST CHET, spettacolo che rendere omaggio a un grande poeta che ha cambiato inevitabilmente le loro vite, influenzando il loro mondo musicale. Si alterneranno alla voce e canteranno insieme una selezione di brani particolarmente cari a Chet come “Almost blue”, “Everything happens to me”, “Imagination”, “Old davil moon”, “My foolish heart”, “My funny Valentine” solo per citarne alcune. Per l’occasione saranno coadiuvati da una band di musicisti di grande esperienza e sensibilità, allestita con l’intenzione non tanto di riproporre i brani cari a Chet, quanto piuttosto di trovare una nuova direzione sonora comune, proprio a partire dalla sua grande eredità musicale.

Tiziana Ghiglioni è, da sempre e unanimemente, considerata la First Lady del jazz italiano a livello internazionale. “Lonely Woman” è il titolo del suo primo lavoro discografico pubblicato nel 1981, che s’impose positivamente all’attenzione del pubblico e della critica, dando avvio una carriera di altissimo livello e in continua evoluzione. Trent’anni di concerti, produzioni discografiche di rilievo, riconoscimenti e importanti collaborazioni con musicisti del calibro di Chet Baker, Steve Lacy, Enrico Pieranunzi, Mal Waldrom, Paolo Fresu, Paul Blay, Lee Konitz, Enrico Rava, solo per fare qualche nome.

Recentemente Vincenzo Mollica ha definito Marco Massa come “Uno dei migliori autori attualmente in circolazione”. Molti i riconoscimenti al suo attivo, come il Premio Recanati, il Premio Sergio Endrigo (con il brano “Cara Milano”) e il Premio Franco Enriquez come miglior autore 2012/13 d’impegno sociale e civile. Recentemente ha pubblicato “A volte arriva il jazz”, registrato presso il Blue Note di Milano in compagnia di Renato Sellani, Tullio De Piscopo, Francesco Baccini, Armando Corsi, ecc.

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prenotazioni: fontana.teatro@elsinor.net

acquisto biglietti: biglietteria del Teatro, da lunedì a venerdì, dalle 15 alle 18

informazioni: 02/69015733 oppure 335/6853392 – direzione@ahumjazzfestival.com

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COLLETTIVO JAM

via G. Leopardi 1, 20019 Settimo Mil. (Mi)

335/6853392 – www.ahumjazzfestival.com

 

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