Noi, il Gruppo della Gioia, al circuito di Monza

Il primo di novembre, nell’Autodromo di Monza, si è svolto il grande evento rivolto ai diversamente abili: “6 ruote di Speranza”. La manifestazione è nata per poter dare alle persone con disabilità la possibilità di vivere una giornata indimenticabile.

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Nasce nel 1986, l’idea di dedicare un’intera giornata alle persone meno fortunate di noi, quando Leonardo Baldinu, socio della UILDM di Monza, esprime al Ferrari Club di Varedo il desiderio di vivere da vicino le emozioni del circuito dell’Autodromo di Monza. Bastano pochi incontri con l’allora presidente della UILDM Monza, (Bergna), per inventare una giornata in pista con circa venti vetture e cinquanta ragazzi con disabilità. Non è stato poi difficile continuare nel tempo, grazie soprattutto alla forza dei Soci del Ferrari Club Varedo che si sono prodigati nel tempo per organizzare le successive edizioni. Al via una sfilata di macchine d’epoca e gioielli contemporai, come Porche, Ferrari, Lamborghini, Maserati a catturare gli sguardi dei ragazzi seduti su carrozzine o accompagnati su sostegno di volontari, come il Gruppo della Gioia, Associazione bresciana che abbiamo incontrato l’altro giorno al circuito di Monza. “E’ il decimo anno per noi qui”, racconta Sara Romanò, presidente del Gruppo della Gioia, “come vedi con noi ci sono 14 ragazzi accompagnati da oltre 20 volontari, completamente a loro disposizione. Ed in effetti c’è un saliscendi non indifferente ai padiglioni che vanno dall’1 al 10, colmi di diversamente abili contenti per il loro momento in pista.

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A fermarmi è proprio una ragazzina su sedia a rotelle, Alice, 14 anni, la quale mi dice di “aver fatto un super giro a bordo di una Ferrari al mattino e una Porche poche ore fa” , racconta ancora elettrizzata sotto gli occhi del padre visibilmente emozionato per la figlia che vi partecipa da due anni. Di Stefano, 32enne, invece ci racconta il suo ex datore di lavoro per cui lavorava prima di fare l’incidente che da 12 anni lo costringe in carrozzina. “Sono molto legato a questo ragazzo che ha lavorato con me per tre anni e portarlo qui oggi è una grande soddisfazione”, spiega Carlo, “è la quarta volta che veniamo da Brescia per poter assistere e partecipare coi ragazzi in pista”. E ancora, Gabriele, 12 anni e Nadia, 44 scendono rispettivamente da una Ferrari rosso fuoco e una Maserati grigia che rifletteva la luce del sole. “Wow, troppo figo!”, commenta il ragazzo che raggiunge la madre altrettanto felice e Nadia, spinta dalla sorella, commenta già coi suoi occhi azzurro mare “se sono qui oggi lo devo a un mio amico che mi ha detto dell’evento, sapendo che io adoro le macchine, in particolare le Maserati!”.Emozioni dentro le emozioni per familiari e disabili le cui ruote hanno dato vita al nome dell’evento, rivolto a tutti coloro che volevano fare felici i ragazzi della UILDM. Di anno in anno la manifestazione assume proporzioni sempre più grandi e di fatto la “Sei Ruote di Speranza”, diventa un evento atteso da tanti ragazzi con disabilità. Dopo lo scioglimento del Ferrari Club l’organizzazione della manifestazione passa al “Comitato Organizzatore 6RdS” della UILDM Monza. Nel 2006 l’evento dei vent’anni ha visto la presenza di Alessandro Zanardi con l’amico Ivan Capelli beniamino della 6RdS.

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